“Tutta Bologna ti vuole bene, tu hai amato tutti, questo popolo ti capisce, dalle autorità agli ultimi. Bologna ha perso un figlio vero, un grande amico, l’amico di tutti”: così padre Bernardo Boschi ha ricordato Lucio Dalla, nell’omelia del funerale celebrato in una San Petronio gremita. Il francescano, che dell’artista bolognese era confessore, ha parlato di “un colloquio con Dio incredibile”. “Lucio attingeva dalla profondità, aveva una profonda sete di Dio, dell’assoluto – ha aggiunto padre Boschi – Trasmetteva gioia e serenità, perché attingeva da questo”. Molto toccante il ricordo di Marco Alemanno, amico di Dalla, che ha letto il testo di “Le rondini” e poi ha spiegato: “Nonostante tutto il tempo che è passato, ascolto ancora quel brano e ancora mi commuovo – ha detto – Oggi, insieme a voi, posso dirgli grazie”. Le sue parole sono state accompagnate da un lunghissimo applauso, come quello tributato all’artista quando la bara ha lasciato la basilica. In migliaia hanno atteso l’uscita del feretro sul sagrato di Piazza Maggiore e, al passaggio della bara, la piazza si è “accesa” delle luci dei vari telefoni cellulari che cercavano di immortalare l’ultimo ricordo dell’artista. (Red – 4 mar)