(6 mar) Il sole e il mare dell’estate siciliana rappresentano uno spettacolo che ha pochi eguali al mondo, un’esperienza che – grazie al calore e alla generosità degli abitanti dell’isola – potrà restituire un po’ di sorriso a una trentina di bambini georgiani, provenienti da famiglie sfollate a causa del conflitto russo-georgiano dell’agosto 2008. Nella terra delle arance, i bambini soggiorneranno dal 15 luglio al 30 agosto. L’iniziativa, finanziata dal ministero degli Esteri italiano, mira a ripetere, in piccolo, la straordinaria storia di accoglienza delle centinaia di ragazzi sfollati dall’Abkhazia che, a partire dagli anni ’90, sono stati accolti per ripetuti soggiorni estivi da famiglie siciliane. “In moltissimi casi – spiega una nota del ministero degli Esteri – l’esperienza siciliana rappresentò per quei ragazzi un’opportunità unica per sollevarsi dal difficile contesto del dopoguerra, imparare una nuova lingua e sviluppare legami affettivi che durano ancora oggi. Ragazzi divenuti oggi giovani adulti, nonché principali beneficiari del ‘Progetto Argo’, una banca dati dei curricula vitae dei cittadini georgiani conoscitori della lingua italiana a disposizione di imprese o altri organismi desiderosi di avviare delle attività che coinvolgano l’Italia e la Georgia”. Il “Laboratorio per l’Innovazione di Palermo”, responsabile dell’attuazione del progetto, si occuperà in particolare di organizzare i soggiorni e individuare le famiglie di accoglienza. Il ministero degli Sfollati della Georgia selezionerà i bambini in base sia ai loro bisogni che ai loro meriti scolastici, mentre l’Associazione Georgia-Italia di Tbilisi fornirà gli accompagnatori, scelti tra i giovani che beneficiarono, da bambini, dell’esperienza degli anni ’90. (Roc)
