Roma, 7 mar – Un articolo pubblicato oggi sulla prestigiosa rivista Cell Metabolism dimostra che farmaci che consentano di mangiare molto senza ingrassare, per quanto ancora lontani, potrebbero essere un giorno realizzabili riducendo la presenza nell’organismo di un particolare neurotrasmettitore, il 2-arachidonil-sn-glicerolo (2-AG): l’esperimento effettuato nei topi avrebbe permesso loro di non ingrassare malgrado l’aumento di ingestione di cibo. L’articolo, intitolato “Brain 2-AG signaling controls energy metabolism”, è stato coordinato da Daniele Piomelli, a capo del Dipartimento D3 dell’Istituto Italiano di Tecnologia, ed è il frutto della collaborazione internazionale tra gruppi di ricerca dell’Istituto italiano, dell’Università della California Irvine e della Yale University.
(red)
