(8 mar) Il mare, la Taranta, il Barocco leccese sono soltanto alcuni degli ingredienti che rendono il Salento una terra conosciuta e apprezzata a livello internazionale. Non tutti però sanno che il tacco d’Italia “illumina” il mondo, attraverso le incredibili e incantevoli installazioni della famiglia De Cagna. Grazie a un’esperienza di tre generazioni – che risale agli anni trenta – le Luminarie De Cagna sono riuscite ad esportare le loro creazioni da Maglie (in provincia di Lecce) nei posti più disparati del pianeta. Hanno stupito poche settimana fa a Ghent, in Belgio, facendo brillare 55mila led colorati che hanno tracciato la sagoma di una enorme cattedrale. Ora, da domani al 19 marzo, tornano a proporre per il terzo anno consecutivo le loro magie luminose a Valencia, in Spagna, in occasione della festività “Falla Sueca -Literato Azorìn”. Prossime tappe a Gerusalemme, per il “Festival of light” e in autunno a Kobe, in Giappone. “La luce è il soggetto della nostra azienda – si legge sul sito delle Luminarie De Cagna – vero mezzo creativo in grado di sottolineare e far risaltare le geometrie degli edifici e le forme dell’arte, il soggetto attivo di un linguaggio espressivo variamente modulato e plasmabile. E’ un segno carico di significati, in grado di trasmettere un universo di emozioni, sensazioni, vibrazioni e pensieri. E’ un potente mezzo di espressione di suggestioni spaziali e temporali, azioni e stati d’animo. La luce disegna e modella spazi, atmosfere, profondità strutturandosi come elemento costruttore di luoghi, tempi e rapporti. Nostro intento – si legge sempre sul sito – è scandagliare i rapporti tra luce e architettura, tra luce e arte, ognuna aiuta l’altra a rivelarsi, e per questo la nostra azienda è capace di farne un uso poetico e non solo funzionale, attraverso artisti capaci in questo”. (Roc)
