ROMA: ALL’OLIMPICO RIVIVE “EVITA – LA DUARTE”
L’Accademia Filarmonica Romana e il Teatro Olimpico presentano come secondo spettacolo del loro Festival Internazionale della Danza 2012 Evita – La Duarte impersonato dalla grande étoile argentina Eleonora Cassano, spettacolo di danza-teatro scelto dalla Cassano per il suo addio alla danza in scena al Teatro Olimpico di Roma dal 13 al 18 marzo. Presentato dalla Fundación Julio Bocca, creato da Silvia Vladimivsky da un’idea di Lino Patalano e con la musica di Sergio Vainikoff, Evita – La Duarte racconta la figura carismatica di Evita Perón affidata all’interpretazione di Eleonora Cassano fra le ballerine più amate dal pubblico della danza e a una compagnia di dodici danzatori. A sessant’anni anni dalla sua morte, avvenuta a soli 33 anni, Evita – La Duarte ripropone il coraggio, la passione, la forza sconvolgente di una donna che, venuta dal popolo, ha cambiato la nazione argentina: dalla sua infanzia nel povero borgo Los Toldos che lascia per la grande città di Buenos Aires dove inizialmente fatica a trovare una propria identità, all’incontro con Juan Domingo Perón che le cambia la vita, l’impegno e la continua lotta per migliorare la condizione della classe operaia argentina (descamisados, gli scamiciati) e delle donne del suo Paese, per cui si batté instancabilmente fino agli ultimi giorni della sua vita, che si interruppe ad appena trentatré anni per un male incurabile. Carismatica personalità che ha cambiato, con il suo modo d’essere, il ruolo della donna e la vita degli argentini del XX secolo. In occasione dello spettacolo tutti i giorni a partire dalle 20 presso gli spazi del teatro, verrà proiettato un documentario storico inedito commissionato nel 1947 all’Istituto Luce dal Presidente argentino Juan Domingo Perón, in occasione del viaggio in Italia della Prima donna Evita. Il filmato mostra la sua visita al Campidoglio, l’incontro con il Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, la visita alla Città del Vaticano e l’incontro con l’allora Papa Pio XII.
ROMA: ALL’ELISEO “COLAZIONE DA TIFFANY”
Il 13 marzo Francesca Inaudi e Lorenzo Lavia portano sul palcoscenico del Teatro Eliseo, di Roma “Colazione da Tiffany” di Truman Capote nell’adattamento teatrale di Samuel Adamson, per la regia di Piero Maccarinelli. Si racconta la storia di Holly: chi la racconta è William Parson, scrittore giovane che arriva dall’Alabama a New York, forse un alter ego di Truman Capote. Siamo nel 1957 e lo scrittore incontra Joe Bell, il barista che, segretamente innamorato di Holly, lo invita a ripercorrere la sua storia e a rivedere il suo vecchio appartamento nell’East Side. Holly è una ragazza del Sud che si è trasferita a New York, dove frequenta il bel mondo dell’East Side ma anche personaggi equivoci come il mafioso Sally Tomato che lei visita a Sing Sing o il suo avvocato Mr. O’Shaughnessy. I suoi amici sono personaggi fatui: Mag Wildwood, una fotomodella dell’Arkansas; O.J. Berman, agente di secondo piano di Hollywood; il diplomatico brasiliano Josè Ybarra-Jaegar; Rusty Trawler, miliardario nazista; Middy Munson, ex attrice ora giornalista di gossip; Madame Spanella, cantante lirica pettegola e frustrata. Holly si innamora di Josè, ma a provocare un cortocircuito emotivo è l’arrivo, dal Texas, del suo primo marito, Doc Golightly. Holly vorrebbe sposare Josè di cui è rimasta incinta ma uno scandalo le impedisce di farlo. Perde il bambino che aspettava da Josè e decide, nonostante tutto, di partire da sola per il Brasile dove vuole incontrare i venti miliardari più ricchi di ogni razza e di ogni colore… Da quel momento, dopo aver abbandonato anche il suo gatto, di Holly si perdono le tracce… (PO /red)
“INDUSTRIA INDIPENDENTE” PRESENTA “CREPACUORE”
Grande attesa a Roma per lo spettacolo “Crepacuore” realizzato da “Industria Indipendente”, un collettivo artistico e di ricerca principalmente dedito al teatro, alle arti performative e figurative. A dare vita al progetto, nel 2005, sono Erika Z. Galli e Martina Ruggeri, rispettivamente drammaturga e regista del gruppo. Dal 2005 ad oggi, “Industria Indipendente” si avvale della collaborazione di attori, videomaker, musicisti e professionisti dello spettacolo. Realizza varie personali e collettive nello scenario indipendente romano e porta le proprie performance presso festival di arte contemporanea. Nel 2009 presentano il primo testo teatrale 8.10.88 (con Roberto Rotondo). Nel 2010 Martina Ruggeri e Erika Z. Galli sono vincitrici del Premio speciale Celeste Brancato alla manifestazione Marte Live per le capacità, la ricerca e la sperimentazione nell’ambito teatrale-performativo. Ma è con “Crepacuore” (interpretato da Diletta Acquaviva) che il gruppo ottiene maggior riconoscimento. Il corto, presentato nel 2011 alla sezione teatro del MArteLive, festival multidisciplinare di livello nazionale, ne esce vincitore. Nello stesso anno vince a Catania al Festival Teatri Riflessi (miglior spettacolo e premio della critica) e a Napoli a La Corte della Formica (miglior spettacolo e miglior attrice). Il MArteLive premia “Industria Indipendente” col debutto a teatro nella versione lunga, il 13 e 14 marzo al Teatro lo Spazio di Roma e il 26 marzo al Teatro Ambra, sempre nella capiatale alla Garbatella. Dal 5 marzo, invece, “Industria Indipendente” è ospite dello spazio teatrale allestito dal Forte Fanfulla, una co-‐produzione che culminerà la sera del 23 marzo con una prova aperta al pubblico. (PO/red)
IL “GRANDE” DI BRESCIA FESTEGGIA 100 ANNI
Giovedì 22 marzo il Teatro Grande di Brescia festeggia i 100 anni di riconoscimento come monumento nazionale. Un secolo fa la Deputazione del Teatro Grande riceveva dal Ministero per la Pubblica Istruzione il documento di vincolo in cui si dichiarava che il Teatro Grande e l’annessa sala del Ridotto avevano “importante interesse” ed erano pertanto sottoposti alle disposizioni della Legge 364 del 20 giugno 1909. La Fondazione del Teatro Grande di Brescia ha deciso allora di rendere omaggio a questa importante ricorrenza organizzando un’apertura straordinaria del Teatro dalle 18 alle 24 con visite guidate notturne e momenti musicali che accoglieranno i visitatori nei diversi spazi del Massimo cittadino. Durante le visite, organizzate in modo tale da riuscire a raccogliere circa 500 persone, si darà la possibilità al pubblico di visitare ambienti inconsueti del teatro e spazi off-limits dove solitamente accedono solo gli addetti ai lavori. (red)
A TORINO ARRIVA “IL PRINCIPE DI HOMBURG”
Per la Stagione 2011/2012 della Fondazione del Teatro Stabile di Torino martedì 13 marzo alle 19.30, debutterà alle Limone Fonderie Teatrali (via Eduardo de Filippo, angolo via Pastrengo 88, Moncalieri) “Il principe di Homburg” di Heinrich von Kleist, con la traduzione e la regia di Cesare Lievi, la drammaturgia di Peter Iden, le scene di Josef Frommwieser, i costumi di Marina Luxardo e il disegno luci di Gigi Saccomandi. Lo spettacolo interpretato da Lorenzo Gleijeses sarà replicato fino a domenica 18 marzo. Heinrich von Kleist è uno tra i principali autori drammatici del Romanticismo tedesco. Scrittore inquieto, non vedrà mai nessuna delle sue opere in scena: la sua esistenza errabonda si conclude con il suicidio, insieme all’amante Henriette Vogel. “Il principe di Homburg” che ha ispirato tra l’altro un’opera in tre atti, musica di Hans Werner Henze e libretto di Ingeborg Bachman, e un film di Marco Bellocchio, si sviluppa a partire dalla disobbedienza del protagonista, che dà battaglia alle truppe svedesi disobbedendo agli ordini e venendo così condannato a morte. Allestire oggi “Il principe di Homburg” a duecento anni dalla sua morte ha il sapore di una verifica sul campo degli aspetti poetici. (red)
