Apre a Modena il Museo Casa Enzo Ferrari, un avveniristico complesso architettonico interamente dedicato al fondatore della Rossa di Maranello. Il museo sorge sull’antica casa in cui Enzo Ferrari nacque nel 1898 ed è stato realizzato da uno dei più importanti studi di architettura internazionali, il Future Systems di Londra. Il progetto è stato battezzato Open Hand per la sua forma a mano aperta che coniuga antico e moderno: la casa natale e l’officina di Enzo Ferrari si sono fuse con un’unica galleria che ha la forma di un cofano in alluminio, giallo come il colore della città di Modena e come quello che campeggia come sfondo al logo del Cavallino. L’architetto Jan Kaplický, deceduto nel 2009 e sostituito da Andrea Morgante, ha cercato di ricreare il linguaggio estetico e le forme delle vetture da competizione, utilizzando le più recenti tecnologie a risparmio energetico. La casa natale e la galleria ospitano due diversi allestimenti dedicati alla vita e alle automobili di Enzo Ferrari. Il visitatore è chiamato a fare un salto nel passato: un allestimento multimediale curato da Leo Turrini e diviso in otto capitoli ripercorre i punti salienti della vita di questo grande mito italiano mentre le stanze sono dedicate all’esposizione degli oggetti e dei memorabilia che lo hanno reso famoso in tutto il mondo. Tra i vari oggetti si possono vedere i suoi inseparabili occhiali neri da vista e la famosa penna stilografica con l’inchiostro viola con cui scriveva e firmava. Nella gallerie sono esposte le auto che hanno fatto la storia della scuderia di Maranello, dall’Alfa Romeo 40-60 HP del 1914 fino alla De Tomaso Vallelunga del 1965. La mostra ripercorre la realtà industriale e produttiva modenese resa celebre nel mondo dal papà della Ferrari, che amava ripetere: “Se lo puoi sognare lo puoi fare”. (Cma – 9 mar)
