(13 mar) Cominciamo dalla fine. “La SSC Napoli augura a tutti i tifosi azzurri di poter vivere nel bellissimo impianto dello Stamford Bridge una splendida serata caratterizzata da spirito sportivo, entusiasmo pacifico ed encomiabile passione calcistica”. Non solo la semplice chiusura di un comunicato stampa, quanto, piuttosto, una summa di tutta la filosofia che accompagna Chelsea-Napoli. C’è l’augurio per un evento potenzialmente storico, con gli azzurri che potrebbero arrivare laddove nemmeno “santo” Maradona era riuscito a portarli. C’è, tra le righe, l’ammirazione del presidente De Laurentiis per il calcio britannico, per i suoi stadi perfetti e per quel sogno di avere uno “Stamford Bridge” all’ombra del Vesuvio. E c’è soprattutto l’invito al “non farci riconoscere” che, purtroppo, accompagna i tifosi italiani in trasferta e, ahiloro, quelli del Napoli in particolare. I quarti di finale di Champions League sono un traguardo mai raggiunto per il Napoli e adesso, finalmente – tutti gli scongiuri partenopei sono autorizzati – a portata di mano. In mezzo ci saranno ancora i 90 minuti londinesi, un’ora e mezza di possibile leggenda che nessun tifoso che si rispetti vorrebbe perdere. E allora comincia il valzer delle cifre per capire cosa succederà a Londra. Il dato di fatto è che i biglietti destinati ai tifosi del Napoli sono 2.700, tutti venduti, e che ai tifosi del club italiano non sarà consentito l’ingresso in altri settori. Dunque resta da chiarire solo quante persone partiranno della Campania. E qui la faccenda si fa più complessa. Una stima approssimativa parla di 5.000 supporter, mentre sui media non si fa altro che citare la “marea azzurra”. “Il regolamento d’uso dello stadio londinese è molto più severo rispetto al nostro, basti pensare che il solo fumare è motivo di espulsione dall’impianto”, ha ammonito non senza preoccupazione il Questore di Napoli Luigi Merolla. Una preoccupazione che non sembra trovare riscontro nei colleghi di Scotland Yard. “Se verranno a Londra e non creeranno problemi i tifosi del Napoli sono i benvenuti – ha spiegato un portavoce della polizia della regina – e chi cercherà di entrare allo stadio senza biglietto verrà respinto dagli steward”. Della serie: chi ha orecchie per intendere, intenda. Facile? Facilissimo. Soprattutto perché in soccorso dei tifosi senza biglietto arrivano i numerosissimi ristoranti italiani. Il pacchetto è uguale quasi ovunque: pizza, birra e partita sul maxischermo a 10 sterline. Come a casa, ma con le urla vere dello stadio che arrivano in lontananza. Per dire “io c’ero” può bastare anche questo. (Cog)
