(19 mar) – L’impresa è di quelle epiche, difficili, per certi versi impossibili. Il coraggio è di quelli rari, meravigliosi. E soprattutto è un coraggio “made in Italy”. E’ il coraggio di Ulderico Lambertucci, il podista italiano partito il 6 febbraio scorso da Santa Monica, in California, per raggiungere in marcia la costa orientale degli States. Quasi cinquemila chilometri per unire insieme due luoghi simbolo, sempre con l’intento di portare un messaggio di pace e di dialogo fra religioni e culture diverse. La corsa coast-to-coast si concluderà a Ground Zero, a New York, diventato una sorta di “sacrario” delle vittime degli attentati terroristici dell’11 settembre 2001. Oltre a quello “sociale e religioso”, altri temi caratterizzano la nuova impresa di Ulderico: l’importanza di una corretta e sana alimentazione e lo studio delle performance dal punto di vista medico visto che capacità atletiche e resistenza fisica di Lambertucci hanno suscitato l’interesse della comunità scientifica verso limiti dell’atleta e sulle non comuni capacità di ripresa. Il maratoneta marchigiano è convinto che la sua forma fisica sia merito di eccezionali doti naturali, ma anche della dieta mediterranea che lo accompagna nella vita di ogni giorno e pure durante le imprese podistiche. Per questo, anche nella maratona statunitense come nelle altre imprese, Lambertucci porterà dall’Italia le scorte di pasta, olio, parmigiano, prosciutto e altri cibi per la sua dieta mediterranea, mentre una equipe medica monitorerà, con apposita strumentazione, le sue condizioni fisiche giorno per giorno. (Ram)
