Gli italiani hanno speso di più per acquistare acqua che per il vino i cui consumi sono ulteriormente calati dell’uno per cento a meno di 40 litri per persona in un anno, praticamente dimezzati rispetto a 30 anni fa. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti presentata al Vinitaly dalla quale si evidenzia che, l’acquisto dell’acqua minerale con 19 euro al mese per famiglia è diventato la prima voce di spesa del bilancio familiare per le bevande e supera quella per il vino stimata pari a 18 euro nel 2011. Il forte calo nelle quantità di vino acquistate dagli italiani è stato accompagnato – sottolinea la Coldiretti – da una maggiore attenzione alla qualità ma a far calare la domanda insieme al cambiamento delle abitudini alimentari soprattutto nelle ristorazione sono state le campagne antialcol e la stretta sulle norme del codice della strada che hanno colpito indiscriminatamente anche il vino che è in realtà caratterizzato da un più responsabile consumo abbinato ai pasti che non ha nulla a che fare con i binge drinking del fine settimana. Il calo nei consumi nazionali – continua la Coldiretti – è evidenziato anche dal fatto che nel 2011 si è addirittura bevuto più vino italiano all’estero che in Italia: sono stati esportati 24 milioni di ettolitri di vino a fronte di una produzione nazionale stimata di poco superiore a 40 milioni di ettolitri, la più contenuta degli ultimi 60 anni.
(Red – 26 mar)