Violenza domestica, abuso sessuale, stupro, stalking, tratta, prostituzione forzata. Termini diversi per definire le tante facce di un unico aberrante fenomeno: la violenza sulle donne. Un fenomeno drammatico e trasversale che, anche nelle civiltà più avanzate, stenta ad essere compreso pienamente nella sua gravità e nella sua vera natura di emergenza sociale e politica. “Mai per amore”, una coproduzione Rai Fiction – Ciao Ragazzi, è una collana di quattro film che invita a riflettere e approfondire un tema scottante e, purtroppo, sempre di grande attualità. Dietro la macchina da presa tre grandi registi per un cast di alto spessore artistico. Lilliana Cavani firma il film “Troppo Amore” che tratta la problematica dello stalking con Antonia Liskova e Massimo Poggio. “Ragazze in web” per la regia di Marco Pontecorvo, con Carolina Crescentini e Francesca Inaudi, analizza la violenza e la pericolosità della rete. “La fuga di Teresa” per la regia di Margarethe Von Trotta, con Stefania Rocca e Alessio Boni, tratta la violenza domestica anche di tipo psicologico. “Helena & Glory” ancora per regia di Marco Pontecorvo, con Barbora Bobulova e Thomas Trabacchi, è dedicato alle donne vittime del racket della prostituzione. Un ciclo di tv-movie per cercare di scoprire le logiche, le cause, le distorsioni e le aberrazioni mentali che portano troppo spesso, ancora oggi, a considerare le donne corpi da usare, da sottomettere e da “possedere” al pari degli oggetti. La collana prende il titolo dal brano “Mai per amore”, scritto e cantato da Gianna Nannini, che farà da colonna sonora ai quattro film della collana. Si parte domani alle 21.10 su Rai1 con “Troppo Amore” che racconta la storia di Livia, una ragazza come tante, di 28 anni, e di Umberto, 40 anni, bello e affascinante. Tra loro nasce un grande amore. Al principio è una storia come tante, ma poi lentamente l’amore di Umberto diventa eccessivo, totale, ossessivo. E piano piano Umberto si impadronisce della vita di Livia e della sua anima, fino al punto di distruggere la sua esistenza. (PO/red – 26 mar)