(29 mar) – I numeri sono di quelli importanti, indicativi di un settore produttivo in netta crescita. Secondo i dati diffusi dall’Ufficio Studi dell’Internazionale Marmi e Macchine Carrara che ha elaborato le statistiche Istat, infatti, nel corso del 2011 il comprensorio Apuo-Versiliese ha esportato oltre 1.554.000 tonnellate di marmi, graniti e altre pietre, grezze o lavorate (compresi granulati e polveri), per un valore complessivo di 541.607.392 euro con una contrazione delle quantità -7,3% rispetto al 2010 ma con un incremento in valore del +6,8%. Sono scese, in particolare, le esportazioni verso l’areale nordafricano che nel 2010 risultava fra i maggiori mercati delle aziende toscane perché, dopo la Cina, erano Libia, Algeria e Tunisia i maggiori paesi importatori soprattutto di marmi in blocchi e lastre. Nel 2011 la Cina si è mantenuta al primo posto con un import di 214.464 tonnellate di marmi e graniti per un valore di oltre 50 milioni di euro seguita da Algeria (126.000 tonnellate per oltre 19 milioni di euro), India (93.000 tonnellate per 32,6 milioni di euro) e Tunisia (84.700 tonnellate per 8,5 milioni di euro). Gli Stati Uniti sono ancora il “cliente” più importante per i lavorati toscani con quasi 76.000 tonnellate per un valore di 107.616.000 di euro registrando una riduzione delle quantità del -1% ma con dei valori sostanzialmente immutati. La Cina ha invece mantenuto invariate le quantità importate con oltre 214.000 tonnellate per un valore di oltre 50 milioni di euro in crescita del +7,6% e conseguente aumento del valore medio che nel 2011 è stato di 234 euro a tonnellata. (Ram)
