Animata da ritmi complessi e movimenti energici, emblema dell’emancipazione dalla sofferenza per tutti gli schiavi africani che sbarcavano sull’isola caraibica, la Rumba è oggi la quintessenza della Cubanìa, una danza celebrata in ogni angolo del globo da valenti rumberi e milioni di appassionati. A Roma, da oggi a domenica, il mito e la storia della Rumba si incontrano nel progetto Timbalaye che promuove differenti attività a sostegno della candidatura del celebre ballo, simbolo di Cuba nel mondo, a Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità dell’Unesco (a sostegno della candidatura è attivata sul sito www.timbalaye.org una raccolta internazionale di firme). Oggi all’Auditorium dell’Ara Pacis si presenterà il primo Forum Internazionale sulla Rumba Cubana, evento patrocinato dalla Unión Nacional de Escritores y Artistas de Cuba, Fundación Fernando Ortiz, Asociación Nacional Hermanos Saiz, Casa de Africa, Consolato della Repubblica di Cuba a Veracruz, assessorato alle politiche culturali e centro storico di Roma Capitale, Zétema Progetto Cultura, Provincia di Roma, assessorato Cultura Arte e Sport della Regione Lazio, ambasciata di Cuba in Italia, Istituto Italo Latinoamericano di Roma, Istituto Cervantes di Roma, Arci. L’evento, in webconference sul sito www.timbalaye.org a partire dalle 16,15, accoglierà scrittori, giornalisti e tanti appassionati per discutere sul passato e il futuro del celebre ballo caraibico. Ospite d’eccezione sarà Miguel Barnet, antropologo di fama internazionale, autore di Autobiografia di uno schiavo (Einaudi), e cavaliere della Repubblica Italiana. Domani sera Galà artistico internazionale in scena al Teatro Italia con importanti musicisti e ballerini provenienti da Cuba, Messico e Italia. Domenica, infine, al Centro culturale Malafronte, si terrà uno stage con musica eseguita dal vivo e presentazione del progetto “Multidestino cultural”, legato alle attività culturali di Timbalaye in Messico, a Cuba e in Italia e promosso dalla rappresentante del progetto in America Latina e ambasciatrice per la Pace, María Elena Mora Valina.
(red- 30 mar)
