Giorgio Chinaglia, ex attaccante della Lazio e della nazionale, è scomparso oggi in Florida. Nato a Carrara il 24 gennaio del 1947, era stato dimesso da qualche giorno dopo un ricovero per problemi cardiaci. Dal gennaio 2011 era ambasciatore dei New York Cosmos, sua ex squadra. La notizia è stata confermata da suo figlio Anthony al telefono con Skysport. “Mio padre – ha spiegato – è morto questa mattina intorno alle 9.30. Era stato operato una settimana fa dopo un attacco di cuore. Gli erano stati impiantati 4 stent e l’operazione era andata bene. Era stato rimandato a casa dove sembrava essersi ripreso. Stamattina si era svegliato per prendere una medicina e si era rimesso al letto. Poi sono andato a controllarlo ed ho scoperto che non respirava più. Ho provato a rianimarlo ma non c’è stato niente da fare”. La carriera di Chinaglia, trasferitosi con la famiglia a Cardiff all’età di nove anni, ebbe inizio con la squadra gallese dello Swansea City. Poi il ritorno in Italia e l’approdo alla Lazio nella stagione 1969-70, con cui vincerà lo scudetto nel 1973-74. Emigra nuovamente, questa volta negli States: in sette anni realizza193 gol in 213 partite. Chinaglia aveva avuto recentemente diversi problemi con la giustizia: nel 2008 era stato emesso nei suoi confronti un mandato di arresto per riciclaggio con l’aggravante mafiosa: era stato accusato di gravi irregolarità nella scalata per l’acquisto della Lazio. (Red – 1 apr)
