La lotta alle mafie sarà uno dei temi centrali dell’estate di Legambiente. “Volontariambiente 2012” propone, infatti, un’ampia offerta di campi dedicati al recupero dei luoghi simbolo della lotta alla mafia: un’occasione, creata insieme a Libera, per ridare vita ai territori colpiti dalla criminalità con attività di recupero ambientale. I volontari potranno vivere così momenti di partecipazione civica, contribuendo al ripristino di beni confiscati alla mafia o alla bonifica di aree degradate, monopolio delle ecomafie. Oltre alle attività di ripristino ambientale, potranno partecipare a sessioni di studio e informazione su tematiche legate alla lotta alla criminalità organizzata. “Legambiente, da sempre schierata contro le ecomafie, fin dal 2000 collabora con Libera per realizzare campi di lavoro dove ambientalismo e legalità si incontrano per diventare progetti concreti – spiega Luca Gallerano, responsabile del settore volontariato di Legambiente -. L’obiettivo è quello di diffondere una cultura fondata sul senso civico che possa contrapporsi alla cultura del privilegio e del ricatto, tipica dei fenomeni mafiosi del nostro Paese, dimostrando che anche nei luoghi dove la mafia ha spadroneggiato è possibile ricostruire una realtà sociale ed economica fondata sulla legalità, sul rispetto della persona umana e dell’ambiente”. Impegnati per sei ore al giorno nelle attività del progetto, i partecipanti disporranno del resto della giornata per esplorare il territorio. Il programma completo è consultabile sul sito www.legambiente.it/volontariato/campi. (Red – 2 apr)
