“Sappiamo tutti quanto forti e drammatiche siano le esigenze di contenimento finanziario oggi in Italia, ma nel momento di maggiore difficoltà di presenza nel mercato e nel concerto internazionale, quando cioè tutto ci dovrebbe spingere a rafforzare rapporti e possibilità di espansione sul piano globale, le nostre classi dirigenti arretrano, si barricano in casa propria”. Lo ha detto il deputato del Pd Gino Bucchino, eletto nella circoscrizione estero, nel corso del suo intervento al seminario dal titolo “Formazione linguistica e culturale, uno strumento per l’integrazione degli immigrati in Italia e per il mantenimento e lo sviluppo delle relazioni con le comunità italiane all’estero”, che si è tenuto ieri alla Camera, presso la sala delle Colonne. “In questo modo, abbandonando le nostre comunità al loro destino, è come se si rendesse più piccolo e fragile il nostro paese”. Questo quadro di arretramento, anzi, a partire dal 2008 è stato accelerato attraverso la riduzione in misura del 70% delle risorse per le politiche migratorie: si è passati da 34 a 6.5 milioni di euro. A ciò, spiega Bucchino, si aggiungono le azioni messe in atto in questa legislatura “per cercare di ridimensionare la rappresentanza di base degli italiani all’estero. La promozione della lingua italiana nel mondo – prosegue Bucchino – è immersa fino al collo in questo clima e sta facendo le spese di questo arretramento dell’Italia e dell’italianità dalla sfera globale”. (Kat – 4 apr)
