(6 apr) E’ la città olandese di Venlo, nel cuore dell’Europa, ad ospitare da aprile a ottobre 2012 Floriade. L’esposizione internazionale orticola è una manifestazione di lunga e consolidata tradizione: uno degli appuntamenti più attesi in un settore, quello florovivaistico, in costante crescita e con un enorme potenziale. Il “Padiglione Italia”, inaugurato ieri, è stato realizzato dal Trentino. All’evento partecipano oltre 50 paesi: protagonista è il mondo della floricoltura, dell’orticoltura e della sostenibilità ambientale. Anche quest’anno sono attesi circa due milioni e mezzo di visitatori. Il padiglione dedicato al nostro Paese, progettato e realizzato attraverso un bando lanciato da Trentino Sviluppo, si fregia della certificazione Arca, primo sistema di certificazione degli edifici e dei prodotti in legno in Italia. Al suo interno anche uno spazio riservato alla promozione dell’offerta tecnologica, produttiva, commerciale e turistica del Trentino. Presenti al taglio del nastro, oltre al commissario di governo per le Expo di Yeosu e Venlo 2012, l’ambasciatore Claudio Moreno, l’ambasciatore italiano all’Aja, Francesco Azzarello, il presidente del Bureau International des Expositions, Ferdinand Nagy e il commissario generale dell’Expo di Venlo, Dzsingisz Gabor. Per l’Italia si tratta di un vero e proprio debutto. Infatti, nonostante la sua tradizione verde e agricola, il nostro paese non aveva mai partecipato in precedenza a una Floriade.
“Abbiamo voluto esaltare la biodiversità, che è l’eccellenza italiana che comprende tutte le altre – ha detto l’ambasciatore Moreno – l’Italian Pavilion a Venlo è frutto della collaborazione tra l’amministrazione centrale e le singole regioni e realtà locali. Un particolare ringraziamento va alla Provincia autonoma di Trento con la quale abbiamo realizzato un padiglione che rappresenta l’eccellenza del Made in Italy nel campo delle costruzioni sostenibili e dei nuovi modi di progettare e costruire edifici biocompatibili e con tecnologie innovative per il risparmio energetico”. (Gil)
