L’Italia scende al quarto posto nel mercato europeo dell’automobile. In marzo sono state immatricolate 1.499.380 vetture, con una flessione del 6,6%. Nel corso del primo trimestre 2012 le immatricolazioni sono state 3.427.677 in calo del 7,3%. Fra i cinque grandi mercati, hanno chiuso in leggero attivo Germania e Gran Bretagna, mentre il risultato del mese è stato negativo per Italia, Francia e Spagna. La flessione di Francia (-23,2% nel mese, -21,6% nel trimestre) e Italia (-26,7% nel mese, -21% nel trimestre) ha fortemente inciso sul bilancio europeo: in questi soli due mercati sono state perse nel trimestre 247.386 vendite, equivalenti quasi all’intera perdita delle vendite europee, consuntivate in 269.242 unità. “I Paesi dell’Est Europa stanno mostrando una propensione alla mobilità più vicina ai tipici canoni europei di qualche anno fa – ha detto Romano Valente, direttore generale dell’Unrae, l’Associazione delle Case automobilistiche estere in Italia -. Sono accompagnati nella crescita da Germania, forte di un favorevole momento economico, e Gran Bretagna che sfrutta la stagionalità del cambio targa”. “L’area mediterranea, invece – prosegue Valente – soffre per ragioni legate alla crisi economica (Italia, Spagna, Grecia) o al confronto di Francia e Portogallo, con analoghi periodi coperti da incentivazione”. In questo quadro poco esaltante, la Global Insight stima per il mercato europeo del 2012 una flessione di circa il 6% rispetto al 2011, a valori attesi di poco superiori a 13 milioni di immatricolazioni. (Red – 17 apr)
