Roma, 17 apr – “Mentre la spesa pubblica, la pressione fiscale e il debito pubblico crescevano in modo esponenziale, i fondi destinati alla scienza rimanevano stabili, a livelli molto contenuti. Questo è l’irragionevole spread al quale avremmo dovuto porre a suo tempo rimedio e di cui oggi paghiamo le conseguenze”. Lo ha detto il ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi, nel corso all’incontro “Gli scienziati italiani nel mondo e la crescita”, in svolgimento alla Farnesina. (Kat)
