Alcune iniziative dell’Agenzia delle Entrate sono organizzate in modo da ottenere un forte impatto sull’opinione pubblica, vengono trasmessi frequentemente spot pubblicitari di condanna dell’evasione e di apprezzamento per la fedeltà fiscale, ogni risultato, anche marginale, nel recupero di evasione viene debitamente propagandato: insomma, sembra che davvero si stia creando un clima che potrebbe produrre quella trasformazione della coscienza collettiva necessaria perché l’evasione fiscale cessi di essere tollerata o addirittura considerata con una certa compiacenza dell’opinione pubblica per diventare, nella coscienza collettiva, una pratica truffaldina che danneggia il Paese, la sua economia e, in maniera diretta, ogni singolo cittadino. L’associazione Nens (fondata nel 2001 da Pier Luigi Bersani e Vincenzo Visco, insieme con Nicola Rossi, Giulio Sapelli, Giuseppe Farina e Paolo Ferro Luzzi), ha pubblicato un interessante raffronto fra le misure finalizzate al contrasto dell’evasione perseguite dai ministri competenti che si sono succeduti nei diversi governi degli ultimi anni: Visco (2006-2008), Tremonti (2008 – 2011), Monti (2011 – 2012).
Fonte:
http://www.nens.it/_public-file/CONFRONTO.%20SCHEMA.%206.3.2012.pdf
