Dakar – Cinquanta milioni di euro sbloccati entro fine giugno e altri 80 disponibili in un secondo tempo: sono questi i termini del prestito concesso dalla Francia al Senegal in occasione della prima visita a Parigi del neo presidente Macky Sall. Nella capitale dell’ex potenza colonizzatrice il capo di Stato senegalese ha anche ottenuto dal suo omologo Nicolas Sarkozy garanzie di sostegno a Dakar nelle sue procedure intraprese al Fondo monetario internazionale (Fmi) e all’Unione europea (Ue) per ottenere linee di credito di cui il paese ha bisogno per avviare la sua ripresa economica e attuare programmi sociali.
Aiuti finanziari che lo stesso Sall, presidente in carica dal 2 aprile, ha accolto come ”una grossa boccata di ossigeno per il popolo senegalese”, impegnandosi a ”utilizzare i fondi in progetti utili allo sviluppo socio-economico” del paese dell’Africa occidentale.
Ma gli aiuti più consistenti, fino ad oggi, sono venuti dalla Cooperazione italiana. Il Senegal, paese prioritario, è tradizionalmente il maggiore beneficiario dell’aiuto pubblico allo sviluppo italiano in Africa Occidentale, con 278 milioni di Euro a dono e quasi 119 milioni di Euro a credito erogati tra il 1985 ed il 2010. Gli aiuti della cooperazione italiana sono concentrati principalmente nel settore della lotta alla siccità ed alla desertificazione, dello sviluppo rurale e dello sviluppo sociale, con una forte attenzione alla tutela dei diritti delle donne e dei minori.
È stato peraltro firmato nel dicembre 2010 il rinnovo dell’Accordo quadro di cooperazione, ed ivi è stata contestualmente definita la programmazione su base triennale degli interventi di cooperazione, in base alla quale il Senegal beneficerà di circa 60 milioni di euro fino al 2013. (9colonne)
