“Rispetteremo i tre mesi di tempo previsti dalla legge ed entro il 24 giugno, anzi il 23 perché il 24 sarò all’anniversario della battaglia di Solferino, tornerò qui a presentarvi il nuovo regolamento” con i parametri richiesti alle società di collecting per l’audiovisivo. Ne è certo il sottosegretario Paolo Peluffo che ieri sera, in via del Tritone a Roma, ha partecipato ad un incontro organizzato da Vedrò per fare il punto tra governo e artisti sulla fase di attuazione delle norme per la liberalizzazione del mercato dei diritti connessi contenute nel decreto Crescitalia. Aperitivo, poi dibattito al quale erano presenti oltre al sottosegretario, anche la relatrice del dl Crescitalia Simona Vicari, il responsabile Pmi del Pd Paola De Micheli, gli attori Massimo Ghini ed Elio Germano.
Un’occasione, l’incontro, per Peluffo affrontare a 360 gradi il tema della cultura in Italia e le sue potenzialità. “Io sono contento di vedere tanti artisti – ha detto riferendosi ai molti presenti in sala – che sono consapevoli del valore intrinseco dell’opera dell’ingegno che loro stessi producono. L’Italia ce la può fare se tutti noi siamo conventi di ciò e mettiamo la massima intensità nella creazione di queste opere e il massimo puntiglio nel pretendere che siano retribuite”.Il volano per la crescita del settore in Italia, secondo il sottosegretario all’editoria, consiste nella capacità “di trainare la creazione di una industria culturale moderna”, cosa che fino ad oggi non è stata ancora fatta. Per Peluffo è fondamentale che si creino “imprese che finanzino ‘opere dell’ingegno’ in lingua italiana, create da artisti italiani” posto che “nel nostro paese sia nel settore della musica, nel cinema, nell’opera letteraria e si utilizza soprattutto la lingua italiana”. Perché se queste opere hanno successo creano anche valore.
Tornando poi sul lavoro da fare per preparare il nuovo regolamento, Peluffo ha sottolineato che “sarà cercata la giusta via” perché “bisogna arrivare per tappe ad un giusto equilibrio”. “Sarà un lavoro inizialmente sperimentale che sarà possibile migliorare anche con i vostri suggerimenti
per arrivare per tappe a un punto di equilibrio”. Il sottosegretario ha poi affrontato anche lo spinoso tema della pirateria in rete. Anche su questo punto è tornato a sottolineare l’importanza dell’iniziativa da parte delle imprese. “Nella rete – ha spiegato – si presuppone esista una forma di diritto alla gratuità, questo è un bisogno comprensibile che nasce dall’enorme potenzialità di contenuti culturali nei quali ci si imbatte” in rete ma è altrettanto vero che se “le imprese producessero più contenuti, li diffondessero maggiormente sul digitale e li facessero pagare meno, quanto percepito come giusto compenso dell’opera dell’ingegno, ci sarebbe minore pirateria, più prodotto e diventerebbe più semplice anche la difesa del diritto”.
Infine Peluffo ha sottolineato l’importanza ‘dei luoghi’ anche come stimolo per la elaborazione e creazione dell’arte e della cultura. Dopo aver ricordato la campagna sull’antievasione fiscale “strategica per il governo Monti”, ha annunciato che presto partirà ne partirà un’altra “sulla lettura e sui luoghi della lettura” perché non bisogna permettere che scompaiano i luoghi della lettura come le biblioteche, le librerie anche le edicole, che non possono essere sostituite, se non in parte, da Facebook o comunque dalla rete. (20 apr)
