(20 apr) – Grandi attese per il workshop Italia, in programma a Budapest il 24 aprile, e al quale hanno già aderito circa 12 operatori turistici italiani e oltre 35 buyer ungheresi, molto interessati alla destinazione Italia, ma non sempre sufficientemente coinvolti negli eventi B2B programmati nel nostro Paese. L’incontro operativo, organizzato con il supporto organizzativo e professionale dell’Ufficio Enit della capitale ungherese, è finalizzato a promuovere, sostenere e incrementare i flussi turistici dall’Ungheria sia verso le mete italiane tradizionali e più note che incentivare quelle meno conosciute, ormai facilmente raggiungibili attraverso le nuove rotte introdotte da molte compagnie low-cost. Le famiglie e le coppie senza figli risultano i target di riferimento privilegiati per i quali saranno predisposti pacchetti su misura, studiati sulla base delle specifiche esigenze, in riferimento in particolare all’offerta sole-mare, ai tour enogastronomici, natura e montagna. Nonostante il timore che la crisi economica internazionale possa incidere sulle scelte di vacanza dei turisti ungheresi, i segnali di ripresa dell’economia reale legittimano un atteggiamento fiducioso per il 2012. Gli operatori ungheresi credono in una generale ripresa dei consumi turistici e questa iniziativa permetterà di creare rapporti commerciali proficui e duraturi. “Per la prossima estate – ha spiegato il diretto generale dell’Enit, Paolo Rubini – i mesi di giugno e luglio saranno determinanti per le prenotazioni. Mete culturali e balneari saranno le più richieste, spesso in abbinamento; le località privilegiate quelle della Costa Adriatica: Jesolo, Bibione, Lignano, Riccione;Cattolica e le città d’arte di Roma, Firenze e Venezia. Risulta in crescita l’interesse per la Toscana, per la Puglia e la Sicilia”. (red)
