(26 apr) Eni e Rosneft, maggiore produttore russo di petrolio, hanno siglato un accordo di di cooperazione strategica che prevede lo sviluppo congiunto di licenze esplorative situate nell’offshore russo del Mare di Barents e del Mar Nero, lo scambio di tecnologie e personale e l’acquisizione da parte di Rosneft di partecipazioni Eni in progetti internazionali. La firma tra Paolo Scaroni, Amministratore delegato di Eni, e Eduard Khudainatov, Presidente della compagnia russa Rosneft, è avvenuta ieri alla presenza del Primo Ministro della Federazione Russa Vladimir Putin. In base all’accordo Eni e Rosneft costituiranno delle joint venture, partecipate da Eni con una quota del 33,33%, per lo sviluppo congiunto delle licenze Fedynsky e Tsentralno-Barentsevsky, situati nell’offshore russo del Mare di Barents, e Zapadno-Cernomorsky, nell’offshore russo del Mar Nero. Rosneft, in linea con la legislazione russa vigente, rimarrà titolare delle licenze. Eni finanzierà l’esplorazione volta a confermare il valore commerciale delle licenze, in linea con gli impegni previsti. Le riserve recuperabili complessive stimate per le licenze sono pari a 36 miliardi di barili di olio equivalente (boe). Le licenze nel Mar di Barents presentano un elevato potenziale, anche grazie alle scoperte effettuate nelle circostanti aree offshore norvegesi proprio da Eni. Inoltre le indagini sismiche evidenziano l’esistenza di diverse strutture all’interno della licenza di Zapadno-Cernomorsky. (Peg)
