È uscito da poco l’ultimo rapporto delle Nazioni Unite sulla mortalità (titolo: “Changing Levels and Trends in Mortality: the role of patterns of death by cause”). Il rapporto copre tutti i paesi del mondo (oltre 200) e tutte le cause di morte, che sono migliaia ma che il rapporto sintetizza in tre grandi gruppi: Gruppo 1, malattie contagiose e cause di morte legate alla maternità, al parto e alla nutrizione; Gruppo 2, malattie non contagiose, di natura degenerativa; Gruppo 3, cause esterne (incidenti e traumatismi). Al crescere della durata media della vita (dai 55 anni dell’Africa agli 80 dei paesi più sviluppati), cambia anche il peso relativo delle diverse cause di morte: non tanto di quelle del gruppo 3, che pesano sempre intorno al 10% del totale (tranne che nei paesi sviluppati, dove pesano meno: circa il 5%), quanto quelle degli altri due grandi gruppi. La malattie del Gruppo 1 (quelle contagiose, o legate a nascita e nutrizione) prevalgono (e costituiscono circa il 60% del totale) dove la durata della vita è bassa, ma, man mano che le condizioni della sopravvivenza migliorano, queste cedono il posto alle malattie degenerative. Si può notare, in questo schema generale, la particolarità dei paesi dell’Europa orientale: la loro struttura di mortalità è quella tipica dei paesi a sviluppo avanzato, ma la loro durata media della vita è invece sensibilmente più bassa, intorno ai 70 anni, e comparabile a quella prevalente in Asia. Nel volume, per alcuni confronti, si prende come standard di riferimento il gruppo di paesi con la più alta durata media della vita, selezionando i 19 (su 230) in cui questa durata supera gli 80 anni. C’è anche l’Italia, accanto ai paesi sviluppati che ci si aspetta di vedere in una lista di questo tipo (Australia, Austria, Canada, Francia, Giappone, Norvegia, Olanda, Spagna, Svezia, Svizzera), ma insieme anche a altri otto paesi che – come osserva il sito neodemos.it – la nostra cultura etnocentrica ci porta, probabilmente, a non considerare: Corea del Sud, Hong Kong, Islanda, Israele, Macao, Martinica, Nuova Zelanda e Singapore.
