(30 apr ) L’oro e i gioielli, l’artigiano e la tradizione, la qualità e la professionalità. Le aziende orafe della provincia di Pavia sono conosciute in tutto il mondo per l’eccellenza dei prodotti che realizzano, per la loro singolarità, per la cura dei dettagli e il design di qualità. Oggi queste aziende sono pronte ad esplorare nuovi mercati e sono alla ricerca di partner commerciali. Conosciute nei mercati europei come in quello cinese, o quello russo, le aziende orafe lomelline sono state recentemente protagoniste a Londra. Le sale vittoriane del rinomato hotel St.Pancras, parte integrante della omonima e storica stazione ubicata nel cuore di Londra, hanno infatti accolto nei giorni scorsi otto aziende orafe della provincia di Pavia. Il workshop è stato organizzato dalla Camera di Commercio tramite l’azienda speciale Paviasviluppo, in collaborazione con il Centro Servizio Orafo di Mede, la Camera di Commercio Italiana per il Regno Unito e con il contributo di Regione Lombardia, Direzione Generale Industria, Artigianato e Cooperazione. Le otto aziende orafe hanno incontrato una trentina di buyers inglesi quasi tutto di Londra, rappresentanti di catene di gioielleria, grossisti e titolari di negozi. Gli espositori pavesi presenti hanno apprezzato l’alta professionalità e competenza dei buyers inglesi, unitamente alla estrema cura ed attenzione con le quali hanno approcciato il campionario ed i modelli loro sottoposti. Il concreto interesse dimostrato per i gioielli “made in Pavia”, a detta degli orafi presenti, consentirà di arrivare a risultati positivi per un settore alle prese con la crisi dei consumi che sta colpendo l’Italia ma anche l’Europa. “La splendida location che ci ha ospitati – afferma il presidente Giacomo de Ghislanzoni Cardoli – ci ha riportati per un giorno all’epoca vittoriana di lusso e di alta classe. Un auspicio per le aziende orafe della nostra provincia che si sono presentate al meglio con le loro creazioni, dimostrando così di sapere sfruttare al meglio le opportunità di internazionalizzazione che la Camera di Commercio ha offerto loro”. (red)
