(4 mag) Pedalano più per svago che per necessità, usano la bici soprattutto in città e durante le belle stagioni. Per 6 italiani su 10 (60%) l’uso della bicicletta aiuta soprattutto a stare in forma e in salute, mentre i più ambientalisti inforcano le due ruote per promuovere il rispetto dell’ambiente e stare in contatto con la natura. Gli italiani e le due ruote sono andati sempre d’accordo e oggi il comparto delle biciclette dimostra di essere particolarmente fruttuoso per il nostro Paese. In particolare in Italia è lombardo un produttore di biciclette su cinque. Con un fatturato intorno ai 200 milioni di euro, il comparto delle biciclette in Lombardia conta 133 sedi d’impresa distribuite sul territorio regionale. E nel 2011 è cresciuto del 16,6% l’esportazione di biciclette made in Italy in tutto il mondo rispetto allo scorso anno. Questi numeri emergono da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro delle imprese per l’anno 2010 -2011 e Istat per i primi undici mesi 2010 e 2011. In particolare, tra 2010 e 2011 (gennaio-novembre), l’export delle due ruote è aumentato di quasi 20 milioni di euro, a fronte di un aumento del valore relativo alle importazioni del 12,9% (da 98 ad oltre 110 milioni). Stati Uniti ed Africa sono i mercati mondiali con la crescita percentuale più rilevante, rispettivamente del 135,5% e del 125,7%. Il principale mercato europeo di sbocco delle bici italiane è, invece, la Francia che assorbe il 53,8% dell’export (69,6 milioni). Bene comunque tutta l’Europa che nel 2011 ha assorbito il 95,2% delle merci in uscita: dopo la Francia, la Spagna (18 milioni, 14%) e la Germania (8 milioni, 6,4%). Ungheria e Romania, invece, sono tra i mercati europei che segnalano la crescita più forte rispetto al 2010. (red)
