Vale il 15 per cento del Pil e ogni anno arriva a muovere 245 miliardi di euro tra consumi, export, distribuzione e indotto: è l’agroalimentare italiano, da oggi al 10 maggio in mostra a “Cibus”, il Salone internazionale del gourmet e della buona tavola che ha aperto i battenti alla Fiera di Parma per la sua sedicesima edizione. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, spiegando che la manifestazione rappresenta una delle vetrine internazionali più importanti per le produzioni agricole e per l’industria del cibo “made in Italy”. Nonostante la crisi economica -ricorda la Cia- l’agroalimentare italiano cresce ancora oltreconfine, e non solo sui mercati tradizionali come Germania o Stati Uniti, ma anche nelle potenze emergenti del Bric. E a “tirare” di più all’estero sono Grana padano e Parmigiano reggiano (più 22 per cento) e Gorgonzola (più 14 per cento), poi la pasta (più 7,4 per cento), l’olio d’oliva e i prodotti da forno e salumeria (più 7 per cento). Anche il 2012 si è aperto bene sul fronte delle esportazioni -continua la Cia- e questo è un risultato molto importante per l’economia del Paese, visto l’apporto essenziale della domanda estera a sostegno del comparto agroalimentare in una fase molto “nera” per i consumi interni, che nel 2011 sono calati del 2 per cento. Ma per mantenere questi tassi di crescita e garantire una penetrazione capillare anche nelle nuove “piazze” strategiche c’è ancora molto da fare -osserva la Cia-. Il nostro export agroalimentare ha bisogno di maggiore integrazione tra i vari soggetti della filiera, con una coesione e un’aggregazione sempre più forte tra agricoltori, trasformatori e Gdo; di una più attenta e mirata attività promozionale, integrata a un’efficace lotta alla contraffazione e all’italian sounding che ogni anno -tra falsi e tarocchi- “scippa” al settore 60 miliardi di euro. Alla sedicesima edizione di “Cibus” la Cia è presente con un suo stand, affidato ad Anabio, l’associazione nazionale agricoltura biologica della Confederazione. Inoltre domani alle 15 nella Sala del Consiglio si terrà un incontro su “For@zoobio – Imparare ad allevare biologico con soddisfazione”, un progetto cofinanziato dal Mipaaf che si prefigge di formare gli allevatori di bovini, suini, ovini, caprini e avicoli al metodo biologico. (red – 7 mag)
