Sydney – Economia, politica, ma anche energia e ambiente. Sono questi i temi affrontati dal vicesegretario del Partito democratico Enrico Letta nel suo viaggio in Australia dove ha incontrato, oltre al governatore della Reserve Bank e ai rappresentati del governo, delle imprese e delle banche, anche la comunità italiana. A seguire la missione di Letta in Australia il quotidiano italiano a Sydney “La Fiamma”. Esprimendo fiducia per le figure del premier Mario Monti e del presidente della Banca europea Mario Draghi, Letta – si legge sul giornale italiano – ha affermato che il Partito democratico è contrario alle elezioni anticipate: “Infatti – ha detto – sarebbe un gravissimo errore andare a votare con il sistema del ‘Porcellum’. Da cambiare c’è anche la legge sul finanziamento pubblico dei partiti e per la quale il Pd propone un complessivo dimezzamento delle risorse a disposizione, il controllo e sanzioni della Corte dei conti e l’obbligo di certificazione dei conti da parte di società esterne ai partiti”. “Queste due leggi – ha continuato Letta – devono essere approvate entro l’estate, in modo che la politica recuperi il ruolo che le spetta, in un rapporto più sobrio e attento con i cittadini, altrimenti sarà un’agonia continua”. “Si deve inoltre – ha spiegato ancora – dare un segno di serietà, permettendo al governo Monti di portare avanti la sua agenda fino allo scioglimento delle Camere, previsto per il prossimo febbraio”. Una priorità per i partiti, secondo Letta, deve essere “l’autoriforma” che va avviata al più presto altrimenti c’è “il rischio di essere travolti dall’indignazione popolare, poiché senza i grandi partiti la democrazia è sempre più debole”. Sul piano per la crescita, chiesto all’esecutivo Monti, Letta ha precisato che “il governo ha fatto cose importanti e ora deve continuare così, mettendo la crescita al centro del dibattito sui temi strutturali, sui ritardati pagamenti della pubblica amministrazione alle imprese, sulla riforma fiscale e sul lavoro ai giovani, la cui disoccupazione ha raggiunto il 36%”. “Su quest’ultimo punto – ha dichiarato il vice segretario del Pd – è essenziale far sì che le imprese italiane e non italiane, che li assumono, siano in grado di stabilizzare queste assunzioni attraverso un triennio, che dia ai giovani la stabilità e alle imprese un incentivo abbinato a uno sconto rispetto alle tasse e ai contributi, in modo di rendere possibile ai giovani italiani di uscire dalla logica dei contratto di tre mesi in tre mesi, che rende precario il lavoro giovanile”. Letta, durante la sua tappa a Sydney, ha preso parte a un ricevimento offerto dal console generale d’Italia Sergio Martes, a cui hanno partecipato i rappresentanti del Sistema Italia, di alcune aziende italiane presenti in Australia, del Comites, del Co.As.It. e dell’Italian Forum. Letta sta proseguendo la sua serie di incontri a Melbourne, poi si recherà Canberra. Ripartirà per l’Italia il 10 maggio. (9colonne)
