Più di otto italiani su dieci si dichiarano molto preoccupati per la crisi economica che ha investito il Paese: un dato, quello rilevato per la trasmissione Otto e Mezzo (La7) dall’Istituto Demopolis, che risulta oggi quasi raddoppiato rispetto alla primavera del 2008. Dopo il picco del 75% toccato nelle ultime settimane del Governo Berlusconi ed una relativa maggiore tranquillità dopo l’insediamento dell’Esecutivo dei professori, è tornata a diffondersi negli ultimi giorni una certa sfiducia dei cittadini sulle prospettive di ripresa economica. Oltre i due terzi degli italiani apprezzano l’impegno del Governo Monti per salvare il Paese dal default e l’azione di contrasto all’evasione fiscale. Molto meno piacciono la crescente pressione fiscale e le insufficienti politiche per l’occupazione, segnalate dal 73% degli intervistati. Per il 53% degli italiani, intervistati dall’Istituto di ricerche diretto da Pietro Vento, la situazione economica è destinata a peggiorare nei prossimi 12 mesi, mentre per 4 cittadini su dieci resterà invariata. Il pessimismo sul futuro supera tutti gli indici registrati negli ultimi vent’anni. E raggiunge il 65% tra chi esercita una attività d’impresa: un dato di sfiducia che pesa sul vissuto dell’Italia che produce. Gravano sul sistema imprenditoriale il crescente carico fiscale, ma anche – per oltre i due terzi del sub campione di imprenditori intervistati – le conseguenze della recessione. Il 59% denuncia la sempre più evidente stretta creditizia delle banche, segnalando anche le lentezze burocratiche e il peso dei ritardi nei pagamenti attesi dalla P.A. Ma di chi sono le responsabilità più gravi nella gestione della crisi? Per il 37% del Governo Berlusconi che, secondo i cittadini, ha sottovalutato e celato a lungo la situazione; per il 12% dell’attuale Esecutivo. Ma – secondo l’indagine Demopolis – la maggioranza assoluta attribuisce la responsabilità all’eccesso di rigore imposto dall’Unione Europea, manifestando dubbi crescenti sugli effetti delle attuali politiche economiche per far fronte alla recessione. (Red – 10 mag)
