Si ferma il credito alle imprese e frenano i prestiti alle famiglie. Il tasso di crescita per le famiglie sui dodici mesi in marzo si è attestato al+ 2,2% contro un +2,7% tendenziale a febbraio; per quello dei prestiti alle società non finanziarie, invece, la crescita tendenziale è pari a zero contro un incremento pari a 0,9% fatto registrare a febbraio. Lo rivelano i dati forniti dalla Banca d’Italia. La dinamica dei prestiti al cosiddetto “settore privato” (nel quale rientrano, oltre alle famiglie e alle imprese le aziende assicurative, i fondi pensione e le altre istituzioni finanziarie) è stata invece pari ad un più 1,2% tendenziale contro l’1,3% fatto registrare in febbraio. Via Nazionale segnala anche una nuova flessione in valore assoluto: si passa dagli 895 miliardi e 561 milioni concessi alle imprese in febbraio agli 884 miliardi e 753 milioni del mese di marzo. Sulla domanda e l’offerta di credito a livello territoriale c’ è un recente studio della Banca d’Italia. (11 mag)
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