(14 mag) Angelo Vassallo era un uomo libero da vincoli partitici, un ambientalista convinto. Aveva spiccate doti imprenditoriali, sapeva stare con la gente e conosceva bene il “culto” dell’ospitalità. Tutti oggi lo ricordano come uomo onesto e coraggioso, un uomo amante del territorio e della natura, che è stato capace di trasformare un piccolo angolo del sud, il Cilento, in un luogo di alto profilo turistico. Chi conosce la storia di Angelo Vassallo sa anche che “Il Sindaco Pescatore” del comune di Pollica, in provincia di Salerno, è stato barbaramente ucciso probabilmente per mano della camorra nella notte del 5 settembre del 2010. Oggi la storia di Vassallo ha varcato i confini nazionali, fino ad arrivare a Bruxelles, dove sarà ricordato domani direttamente al Parlamento Europeo. Una ulteriore conferma, questa, di quanto la coraggiosa storia del sindaco campano non abbia lasciato indifferenti il resto del mondo, tanto da diventare un caso, commentato anche dalla stampa internazionale. Di recente, Alain Faure, direttore degli studi Politici dell’ Università di Grenoble, dalle colonne de “Le Monde” ha definito Vassallo: “Il profeta assassinato, un uomo che aveva della politica una visione planetaria”. Domani, invece, le gesta e il coraggio di Vassallo verranno ricordate durante una seduta speciale del Parlamento voluta da Gianni Pittella, vicepresidente del Parlamento Europeo in collaborazione con la Fondazione “Angelo Vassallo Sindaco Pescatore”. “Ho voluto questo incontro – ha spiegato Pittella – per ricordare un amministratore giusto, espressione di una politica a servizio della comunità e del territorio. Angelo Vassallo, grazie al suo lavoro, fornisce spunti di riflessione e prospettive per la politica futura, così come ora la Fondazione ‘Angelo Vassallo’, nata tre mesi dopo la scomparsa del Sindaco pescatore, vuole continuare l’opera iniziata da Angelo Vassallo attraverso il suo lavoro”. Durante l’incontro verrà presentato il libro “Il Sindaco Pescatore” e verrà proiettato il documentario “Al di la’ del mare”, realizzato dal giornalista Luca Pagliari. Il corto mette insieme immagini, testimonianze e ricordi di un’intera comunità che in ogni angolo della sua terra vede quotidianamente il lavoro e la presenza del Sindaco e amico Angelo Vassallo, un uomo che ha vissuto per 15 anni a bordo di un peschereccio e che nel 1995 ha deciso di scendere dalla barca mettendosi in prima linea nella difesa della sua città contro la malavita. (Gil)