(14 mag) Secondo i risultati di uno studio, i giocatori d’azzardo sono in Italia circa 15 milioni nella fascia di età 15-64 anni. ”L’80% dei giocatori – ha detto il ministro della Salute, Renato Balduzzi nel corso dell’audizione sulla dipendenza dal gioco d’azzardo – ha un profilo ‘non a rischio’; il 20% circa, pari a 3 milioni di persone, potrebbe invece essere a rischio, in misura differente, per tale disturbo: il 14,4% rischio minimo, il 4,6% rischio moderato; una quota pari allo 0,8% dei giocatori (circa 120.000 persone) risulta invece appartenere propriamente al profilo del giocatore patologico”. Ricordando come la dipendenza da gioco d’azzardo presenti ”quadri clinici, che hanno in comune con la dipendenza da sostanze ( alcol e stupefacenti) il comportamento compulsivo che produce effetti seriamente invalidanti”, Balduzzi ha sottolineato come già nel 1994 il gioco d’azzardo patologico (GAP) sia stato classificato nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali come ”disturbo del controllo degli impulsi”. Per quanto attiene le iniziative per contrastare il fenomeno, ”si ritengono necessarie misure restrittive per vietare l’accesso ai minori ai giochi d’azzardo con vincita in denaro nonché una ferrea regolamentazione della pubblicità mediatica (TV, Radio, Internet)”. L’attitudine al gioco d’azzardo – ha avvertito Balduzzi – non risparmia i ragazzi. In generale, in tutta Italia il fenomeno interessa circa 450.000 studentesse e 720.000 studenti, ovvero il 47,1% dei giovani delle scuole medie superiori.
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