Le donne straniere tra le partorienti sono ormai un quinto del totale, un fenomeno che sta modificando anche le abitudini sanitarie rispetto al passato con l’87% dei parti che avviene negli ospedali pubblici. È questo emerge dall’ottavo “Rapporto CeDAP 2009 – Analisi dell’evento nascita” del Ministero della salute. L’indagine, realizzata dall’Ufficio di direzione statistica del Ministero, raccoglie le informazioni rilevate dal flusso informativo del Certificato di assistenza al parto (Cedap). Dallo studio emerge che nel 2009, in Italia si sono registrate in totale 557.300 nascite, e 548.570 sono state le schede Cedap pervenute per l’analisi (relative a 549 punti nascita nel nostro Paese). L’87,7% dei parti è avvenuto negli Istituti di cura pubblici, il 12,1% nelle case di cura e solo 0,2% altrove. Il 18% dei parti è relativo a madri di cittadinanza non italiana. Tale fenomeno è più diffuso al centro-nord, dove oltre il 20% dei parti avviene da madri non italiane. L’età media della madre è di 32,5 anni per le italiane e scende a 29,1 per le straniere. In media, il 38% dei parti avviene con taglio cesareo, con notevoli differenze regionali. Nel 28,6% dei parti di madri straniere si ricorre al cesareo, mentre la percentuale sale al 40,1% nei parti di madri italiane.
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