(25 mag) – Trentenne, di sesso maschile, residente al Nord. E’ questo l’identikit del consumatore di sostanze dopanti tracciato dalla Commissione per la Vigilanza ed il Controllo del Doping (CVD) del Ministero della Salute per l’anno 2011. Dei 1676 atleti controllati 52 sono risultati positivi alle sostanze vietate: circa il 3,1% con una marcata differenza di genere, poiché la prevalenza di maschi positivi è più del doppio di quella riscontrata nelle donne. Le sostanze più usate sono diuretici e agenti mascheranti, al secondo posto gli stimolanti. Lo scorso anno l’attività di controllo della CVD ha riguardato 386 eventi sportivi per un totale di 1676 atleti di cui il 71% di sesso maschile e il 28,% di sesso femminile, con un’età media di 29 anni. Il ciclismo è stata la disciplina sportiva più controllata. Poco meno del 40% di tutti i controlli, infatti, hanno riguardato la Federazione ciclistica. Seguono il calcio, la pallacanestro, il nuoto. Tra le federazioni con il maggior numero di atleti controllati si osservano grandi differenze. Il ciclismo, per esempio, ha una prevalenza di positivi al di sopra della media col 4,4%. Particolare attenzione va posta anche alle percentuali di positivi riscontrate in alcuni sport nei quali il numero di controlli è molto esiguo ma rappresentano percentuali di positività particolarmente elevate: la pesistica e cultura fisica (9,7%), l’Handball (6,3%) il Rugby (5,0%).
Fonte:
http://www.iss.it/pres/prim/cont.php?id=1251&lang=1&tipo=6
