(29 mag) Efficienza nell’uso delle risorse, innovazione tecnologia e sostegno alle piccole e medie imprese: l’Europa cerca la strada per la crescita guardando al 2020. La conferenza-dibattito “Mission Growth”, in corso a Bruxelles, ha un obiettivo chiaro: restituire all’Ue la capacità di competere con i nuovi mercati e fare fronte con nuove politiche industriali alla crisi e alla continua ascesa del debito pubblico dei suoi stati membri. Nel suo intervento il vicepresidente della Commissione Ue Antonio Tajani, associandosi alle parole del presidente José Manuel Barroso, ha ricordato l’obiettivo fondamentale della politica industriale europea: “La creazione di posti di lavoro. L’Europa non sopravviverà in modo sostenibile se non avvierà profonde riforme, che passano da settori strategici e trainanti come l’efficienza nell’uso delle risorse e il sostegno alle piccole e medie imprese, che rappresentano il 67% dell’occupazione e l’85% dei nuovi posti di lavoro. Le Pmi devono diventare competitive e innovative nell’export e per fare questo servono norme chiare in un quadro di riferimento stabile”. Tajani ha anche avvertito sul rischio che “Basilea 3 diventi una trappola per le Pmi, sempre più in difficoltà nell’accesso al credito”. “Il ritardo dei pagamenti rischia di uccidere le imprese – ha aggiunto il vicepresidente – Ho chiesto che la direttiva europea in merito sia recepita quanto prima da tutti i paesi membri, anche prima della scadenza fissata per marzo 2013. I pagamenti alle imprese sono un dovere morale per lo Stato così come lo sono le tasse per i cittadini”. (Lam)
