Bruxelles – La Commissione europea ha avviato un’indagine approfondita per valutare se la compensazione riconosciuta dal Consiglio di Stato italiano a favore di Simet SpA relativamente ai servizi di trasporto prestati tra il 1987 e il 2003 sia compatibile con le norme Ue in materia di aiuti di Stato. Sulla base delle informazioni disponibili, la Commissione, si legge in una nota di Bruxelles, “nutre dubbi circa la necessità di riconoscere retroattivamente una compensazione di servizio pubblico per servizi erogati anni fa e per i quali non è chiara l’esistenza di un effettivo obbligo di servizio pubblico. L’avvio di un’indagine approfondita offre ai terzi interessati la possibilità di presentare osservazioni sulla misura proposta, senza pregiudicare l’esito del procedimento”. “La Commissione – ha dichiarato Joaquín Almunia, vicepresidente e Commissario responsabile per la Concorrenza – riconosce pienamente il ruolo e l’importanza dei servizi di interesse economico generale nell’ambito del modello europeo di economia sociale di mercato. Tuttavia, specialmente in epoca di restrizioni di bilancio, il denaro pubblico deve apportare vantaggi reali ai cittadini, piuttosto che sovvenzionare servizi che possono fornire gli operatori del mercato. Nel caso Simet, la Commissione non è certa che un obbligo di servizio pubblico sia stato effettivamente affidato all’azienda e che sia necessaria una compensazione retroattiva per servizi erogati fino a 25 anni fa”. (9colonne)