Colonia – Si tiene da oggi al 31 agosto all’Istituto Italiano di Cultura di Colonia la mostra “Ich bin immer ich – Io sono sempre io”, dell’artista italiano Armando Marrocco, tra i maggiori esponenti internazionali di arte comportamentale, filone dell’arte concettuale basato sull’utilizzazione del corpo come forma di espressione artistica non legata al teatro convenzionale. La mostra segna il ritorno in Germania dell’oggi 73enne artista dopo alcune esperienze nel corso degli anni Sessanta e Settanta, una delle quali, Operazione Vesuvio Milano-Napoli-Colonia, fortemente voluta dal grande critico d’arte francese Pierre Restany, scomparso nel 2003, fondatore del movimento del Nouveau Réalisme. La mostra ripercorre l’esplorazione materica che l’artista ha condotto nel corso della sua carriera ultra-cinquantennale con i mezzi e i materiali più disparati, dal cartone povero degli Intrecci all’acciaio inox lucidato a specchio degli anni ’60, dalle assi di legno avvolte nella stoffa delle Fasciature alle grandi tele colorate per combustione di fumogeni degli anni ’70, fino al bronzo, al marmo, alla vetroresina, senza tralasciare metodi più concettuali quali la performance in cui arriva ad utilizzare il proprio corpo, la fotografia o la pellicola filmica. In questo settore Marrocco è stato negli anni’60 e ’70 tra i più vivaci esponenti assieme a Marina Abramovic, Urs Luthi, Gina Pane, Joseph Beuys, Luigi Ontani. (9colonne)
