Berlino – L’artista bolognese ma berlinese di adozione Daniela Comani porta, da oggi al 4 agosto alla galleria “After the butcher” di Berlino, la sua “Top 100 Films”, 100 titoli di film di blockbuster e classici del cinema “modificati” artisticamente: così Marlon Brando diventa dal Padrino una Madrina con il rossetto, Jacques Tati diventa Ma Tante, il Signore degli Anelli la Signora degli Anelli. E ancora ecco Queen Kong e “Tutte le donne del Presidente”. Una inversione concettuale che intende costringere gli spettatori a ripensare le prospettive tradizionali su generi e ruoli. Una costante del lavoro artistico della 47enne artista è infatti quella di mettere in discussione i ruoli femminili e maschili e a maturare uno sguardo ironico su se stessi. Comani, a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta ha frequentato l’Università delle Arti di Berlino. Nel 1992 ha soggiornato alcuni mesi a Mosca nell’ambito di un programma di scambio di studi Berlino-Mosca. Nel 1993 ha compiuto un viaggio di ricerca finanziato dal Daad in Russia e in Giappone. Il Senato per gli Affari Culturali di Berlino le ha sovvenzionato due borse di ricerca: una per la fotografia nel 1994 e una per le arti visive nel 2001. Dal 1989 vive e lavora a Berlino. (9colonne)
