Sofia – Il ciclo artistico delle “Mappe d’Italia” di Marco Gerbi, dopo essere stato esposto a Bratislava, Praga, Varsavia, Budapest, Cracovia, Turku, Zilina, Bruxelles, Stoccarda, Vienna e Copenaghen trova spazio, da oggi al 16 giugno, presso la Biblioteca Comunale di Sofia, grazie all’Istituto Italiano di Cultura. Sotto il titolo de “La mappa s’è desta!” l’artista fiorentino, si muove tra immagini e significati che rimandano a vari movimenti culturali degli anni 60’ e 70’, tra neorealismo, poesia visiva, pop art italiana, un modo di raccontare bizzarro e teatrale. Il tutto con una comunicazione semplice, immediata, tipica delle pubblicità del dopoguerra, del boom economico, delle copertine della Domenica del Corriere e di Epoca. Opere “verbo-visive” che illustrano le trasformazione dell’Italia attraverso i simboli del benessere consumistico: merci, spot, slogan. In questa serie di opere esposte a Sofia si mette pure l’accento sui condizionamenti della vita moderna, sui nuovi modelli comportamentali; ed anche su ciò che fino a pochi decenni fa era superfluo e che per effetto della pubblicità è diventato qualcosa di insostituibile. (9colonne)
