Roma, 6 giu – Una guida destinata agli imam e ai predicatori nell’ambito dei progetti per la lotta alle mutilazioni genitali femminili (Mgf) è stata presentata a Gibuti, nel corso di una conferenza alla quale erano presenti giornalisti e personalità religiose. Secondo dati diffusi dall’Onu, circa il 98% della popolazione femminile di Gibuti tra i sei e gli otto anni viene sottoposta a pratiche di escissione o infibulazione, o entrambe, con gravi conseguenze fisiche e psicologiche. La Cooperazione italiana – come si legge sul sito – è attiva nel campo della lotta alle Mutilazioni genitali femminili con numerosi interventi. Tra i progetti finanziati negli scorsi anni dalla Dgcs, il programma ”Stream”, rivolto a 9 paesi africani: Gambia, Senegal, Mali, Burkina Faso, Sudan, Egitto, Gibuti, Kenya, Tanzania. (PO / red)
