Parigi – L’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, in collaborazione con la Fototeca Storica Nazionale Ando Gilardi, presenta da oggi al 24 agosto una mostra dedicata al grande fotografo e storico della fotografia scomparso lo scorso marzo, all’età di 91 anni. “Olive & bulloni. Lavoro contadino e operaio nell’Italia del dopoguerra (1950-1962)” si compone di una serie di fotografie storiche realizzate da Ando Gilardi a cavallo tra gli anni 50 e 60 e di un certo numero di pubblicazioni e documenti d’epoca, tra cui alcuni numeri del periodico “Lavoro”, la rivista della Cgil fondata nel 1948 da Giuseppe Di Vittorio e diretta da Gianni Toti dal 1952 al 1958, di cui Gilardi è stato redattore. Ne emerge uno sguardo insolito sull’Italia della ricostruzione e dell’inizio del boom. Testimonianza visiva, ma soprattutto umana, di un’Italia profondamente diversa da quella di oggi. Fa parte del percorso espositivo anche il film-intervista “Piedi scalzi mani nere. Braccianti e operai degli anni ’50 nei reportage di Ando Gilardi” a cura di Giuliano Grasso. In occasione del vernissage di oggi, l’Istituto Italiano di Cultura, dalle 18,30, ospita un incontro sul tema della fotografia di reportage in Italia. Ando Gilardi, detto il “fotografo scalzo”, fondatore di riviste memorabili e irriverenti, è stato il pioniere degli studi italiani sulla fotografia e fondatore della Fototeca Storica Nazionale. A lui dobbiamo magnifici album etnografici del sud d’Italia: accompagnando Ernesto de Martino nella spedizione in Lucania del 1957, che sarebbe stata all’origine di “Sud e Magia”, fotografò un mondo “antico, completo, poetico e benedetto da un’antica miseria”, un Sud poverissimo ma anche “civilissimo e meraviglioso”.
