Roma, 7 giu – È necessario “ribadire, esplicitandola in un apposito articolo, la specificità dell’editoria italiana all’estero, per la quale l’accesso al sostegno pubblico deve essere fissato sulla base di requisiti relativi: alla sua anzianità (per la quale si propone un minimo di tre anni), alla sua reale diffusione all’estero, al suo apporto alla diffusione della lingua e della cultura italiana (l’informazione deve essere veicolata almeno nella misura del 50% in lingua italiana), al suo contributo alla promozione del sistema Italia all’estero, alla sua consistenza informativa”. È “fondamentale – ha osservato Cretti – ridefinire i criteri con i quali i contributi vengono assegnati, e soprattutto il loro dosaggio che va attentamente ponderato”. È quanto ha dichiarato il presidente della Fusie Giangi Cretti in un’audizione in commissione Affari costituzionali del Senato.
