Madrid – Oggi si inaugura al Museo del Prado di Madrid la mostra più importante mai dedicata fino ad ora a Raffaello e alla sua bottega, intitolata “L’ultimo Raffaello”. Fino al 16 settembre l’esposizione, patrocinata dalla fondazione Axa, sarà la prima a focalizzarsi sulla tappa tarda della produzione di Raffaello, quella che lo consacrò nel pittore più influente del mondo occidentale. Organizzata in collaborazione con il Museo del Louvre, che accoglierà la mostra come seconda sede, “L’ultimo Raffaello” esporrà oltre 70 opere, 30 disegni e 40 quadri, che offriranno una panoramica in ordine cronologico sull’attività del maestro di Urbino durante i suoi ultimi sette anni di vita, cioè dal 1513, anno di inizio del pontificato di Leone X, al 1520, anno della sua morte. Tra le opere esposte spiccano la pala di Santa Cecilia, proveniente dalla Pinacoteca Nazionale di Bologna o il ritratto di Baldassare Castiglione, proveniente dal Louvre. Presenti anche alcuni tra i suoi principali discepoli, come Giulio Romano e Giovanni Francesco Penni. Il 26 e 27 giugno è previsto un congresso internazionale al quale parteciperanno i più grandi specialisti internazionali dell’artista e si studierà in profondità l’opera del maestro di Urbino realizzata durante i suoi ultimi anni di vita. (9colonne)