Potenza, 18 giu – Il Comune di S.Fele in Basilicata riconosce, ai fini del pagamento dell’Imu, come prima casa, le abitazioni di proprietà degli emigrati, purchè non siano affittate. E’ previsto infatti che i Comuni più piccoli possano indicare le modalità dell’applicazione della legge. Il Comune potentino ha stabilito, con delibera di Giunta, che l’abitazione dei residenti all’estero fra i cittadini del proprio Comune venga riconosciuta come prima casa, purché non locata. Plauso giunge dal presidente della Federazione lucani in Svizzera, Giuseppe Ticchio, che ha sottolineato che “la decisione presa dal Comune di San Fele è una delle poche assunte in tal senso a livello regionale ed in tutta Italia”.(Com)
