(18 giu) – È “Floriade”, la manifestazione dedicata ai fiori coltivati, il contesto internazionale al quale si affaccia, per la prima volta, la Fondazione Dolomiti Unesco. A Venlo, nel Paese dei tulipani, nella provincia olandese del Limburgo del Nord, è in corso fino al 7 ottobre, l’esposizione internazionale dedicata ai fiori e al turismo sostenibile. Sono già migliaia i turisti che l’hanno visitata e tanti altri sono attesi nelle prossime settimane. L’evento fioristico si svolge ogni dieci anni in una location diversa del Paese universalmente noto per le sue coltivazioni di tulipani e fiori in generale. Le Dolomiti sono uno straordinario giardino naturale e i suoi fiori sono ineguagliabili. Quale migliore opportunità, dunque, per la Fondazione per presentarsi internazionalmente? Da ieri e fino al 24 giugno nello stand dedicato all’Italia, i cinque territori dolomitici delle Province di Belluno, Bolzano, Trento, Pordenone e Udine, costituitisi in Fondazione per essere rappresentati nella loro unità di Bene Unesco, accolgono le migliaia di persone che vorranno conoscere più da vicino l’unicità e la straordinarietà di questo Patrimonio dell’Umanità. Un programma fitto di appuntamenti per mostrare quanto di meglio i territori dolomitici propongono è stato organizzato dalla Fondazione. Obiettivo della presenza a Floriade è promuovere correttamente i valori del Bene Naturale intercettando le sensibilità di un pubblico sempre più internazionale. Per organizzare il progetto della Fondazione per Floriade-Venlo-Olanda sono stati coinvolti enti naturali, culturali, turistici, letterari, scientifici, fieristici, insomma tutto il meglio dei cinque territori custodi del Bene Unesco. Ne è uscito un programma di tutto rispetto stampato in tre lingue: inglese, tedesco e olandese (posto che il 40% dei visitatori di Floriade provengono dai Paesi bassi, un altro 40% dalla Westphalia e il restante 20% dalla Gran Bretagna, Francia, Cina e anche dall’Italia) già in distribuzione a Venlo e all’interno della grande esposizione. Uno degli appuntamenti prevede anche l’illustrazione in inglese da parte del geologo Piero Gianolla e del paesaggista Cesare Micheletti dei criteri di eccezionalità e straordinarietà che l’Unesco ha considerato per iscrivere le Dolomiti nella Lista del Patrimonio Mondiale.
