Domani ricorre la dodicesima Giornata Mondiale del Rifugiato che è dedicata a uomini, donne e bambini in fuga da guerre, persecuzioni e conflitti. La Giornata è stata istituita dalle Nazioni Unite il 4 dicembre 2000, in vista del cinquantennale della Convenzione di Ginevra relativa allo status del Rifugiato (1951). Lo scorso anno ha fatto registrare un triste record relativo alle persone fuggite dal proprio paese: il numero di persone diventate rifugiate lo scorso anno è stato infatti il più alto dal 2000. È quanto emerge dal rapporto annuale pubblicato oggi dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). Nella pubblicazione “2011 Global Trends” l’UNHCR presenta informazioni e dati dettagliati sulla portata delle migrazioni forzate provocate da una serie di gravi crisi umanitarie, cominciate alla fine del 2010 in Costa d’Avorio e seguite da altre in Libia, Somalia, Sudan e altri paesi. Complessivamente 4,3 milioni di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie aree d’origine, 800.000 delle quali attraversando il confine dei propri stati e diventando rifugiati.
