(21 giu) – A maggio volano le esportazioni verso i Paesi extra Ue rispetto a un anno prima: +14,1%. Lo rivela l’Istat, pubblicando la stima preliminare del commercio estero extra Ue. A maggio, rispetto al mese precedente, si registra una crescita del 5,5% per le esportazioni e dell’1,2% per le importazioni. L’aumento congiunturale dell’export, diffuso a tutti i principali raggruppamenti di beni, risulta particolarmente accentuato per l’energia (+51,1%). Dal lato dell’import la crescita interessa in particolare i beni strumentali (+10,7%), mentre i beni di consumo non durevoli registrano una flessione (-3,4%). Nell’ultimo trimestre la crescita congiunturale delle esportazioni (+4,9%) interessa soprattutto l’energia (+13,2%) e i beni strumentali (+8,6%). La contenuta crescita delle importazioni (+1,3%) è dovuta, invece, ai prodotti intermedi (+3,7%) e all’energia (+3,3%). Rispetto a maggio 2011, l’aumento delle esportazioni (+14,1%) coinvolge tutti i principali comparti, con un tasso di crescita ampiamente superiore alla media per l’energia (+35,4%). Se per le importazioni totali si registra una flessione tendenziale dello 0,9%, per i prodotti intermedi la diminuzione è molto consistente (-12,6%). Gli acquisti di energia (+9,1%) e di beni strumentali (+5,8%) risultano, invece, in espansione.
