Fianarantsoa – La lotta contro i tumori femminili in Madagascar con l’obiettivo di garantire un servizio di prevenzione, diagnosi precoce, terapia e presa in carico delle donne per il cancro del collo dell’utero e del seno per tutto il paese africano. È il progetto pilota oncologico, approvato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, portato avanti da volontari modenesi dell’associazione Alfeo Corassori-La vita per te nella città di Fianarantsoa, la seconda città dell’isola rossa al sud del Madagascar, dove è in atto una sperimentazione locale per creare un modello di Servizio sanitario e di organizzazione del lavoro riproducibile ed esportabile in tutto il Madagascar e in altri paesi africani. Sono stati avviati quattro centri sanitari (Mahasoa, Ampasimanjeva, Fandana e Sakalalina) per il pap test e la colposcopia che fanno riferimento al centro di coordinamento che è a Fianarantsoa. Sono stati eseguiti circa 5 mila pap test. Molto elevata è la percentuale di pap test positivi, cioè di donne che devono sottoporsi ad indagini supplementari (10-13% rispetto al nostro livello locale che è di massimo il 2%). In Madagascar, la mortalità è pari al 37,7 su 100 mila donne; a Modena è pari a 2 donne su 100 mila. Del progetto hanno parlato oggi il sindaco di Modena Giorgio Pighi che ha ricevuto Cinzia Catalfamo Akbatraly, console italiano in Madagascar, accompagnata da Francesco Cimino, presidente dell’associazione Onlus Alfeo Corassori-La vita per te, da Massimo Federico dell’associazione Angela Serra, da Gabriella Aggazzotti presidente della Facoltà di Medicina dell’ateneo modenese e Francesco Tazzioli, segretario generale della Fondazione Casa di Risparmio di Modena. (9colonne)
