(22 giu) – Dopo il Congresso dell’European League Against Rheumatism, tenutosi a Berlino nei giorni scorsi, ora il direttore del dipartimento di reumatolgia dell’azienda ospedaliera regionale San Carlo di Potenza, Ignazio Olivieri, si muove alla volta di Stoccolma. Ad attenderlo sarà il terzo Congresso Mondiale sulla psoriasi e sull’Artrite psoriasica. L’evento, della durata di quattro giorni, dal 27 giugno al 1 luglio, vedrà il medico del San Carlo impegnato a rappresentare non solo la sanità lucana ma l’intera nazione, in quanto unico italiano ad essere stato invitato. Continua dunque a echeggiare il prestigio internazionale del dipartimento dell’Ospedale San Carlo, già noto come centro d’eccellenza per la cura dell’artrite reumatoide sul territorio italiano, nonché fiore all’occhiello della sanità del sud. Olivieri parteciperà al congresso come relatore, sviscerando il tema del raffronto tra l’artrite psoriasica in età tardiva e quella che invece insorge nelle età precedenti, con una relazione dal titolo “Late onset psoriatic arthritis: is it different?” (ovvero “L’artrite psoriasica con esordio nell’anziano è diversa da quella che esordisce nelle età precedenti?”). L’insigne reumatolgo sarà, inoltre, anche moderatore di una sessione dedicata al rapporto tra la malattia infiammatoria intestinale e la psoriasi. I dati che esporrà Olivieri, come egli stesso anticipa: “Sono il risultato di un ampio lavoro di ricerca e mostrano come l’artrite psoriasica ad esordio tardivo, vale a dire quella che si manifesta dopo i 60 anni, sia molto simile a quella delle età precedenti”. Ne deriva un’assonanza terapeutica che mette in luce i grandi passi fatti in avanti nella cura di questa malattia, apparentemente incurabile, grazie all’avvento dei farmaci biotecnologici. (Gil)
