“FOOL! I COMICI IN SHAKESPEARE” AL GLOBE THEATRE DI ROMA
“Fool! I comici in Shakespeare” è lo spettacolo di teatro comico e musicale, adattato da Masolino d’Amico a partire dalle principali commedie del grande genio inglese che andrà in scena a partire dal prossimo 27 giugno al Globe Theatre di Roma. Una riflessione sulla comicità che prende vita attraverso le opere shakespeariane in un’atmosfera da varietà, tra lustrini e paillettes. Il gioco teatrale si fonda su un esercizio di stile che guarda a generi diversi di spettacolo: dal western all’opera rock, dall’avanspettacolo al teatro dell’assurdo e al circo. Oltre 40 costumi contribuiscono, in un delirio alla “Fregoli”, a creare con ritmo frenetico un carosello di personaggi presi dal repertorio del Bardo. Gli interpreti sono cinque giovani attori, fra i più promettenti del panorama italiano, provenienti sia dal teatro classico che dal cabaret, che dalla comicità televisiva. Gli attori nei panni di cinque Fool fanno rivivere donzelle innamorate, impetuosi giovani, re e regine, dame di corte e poi se stessi nei diversi ruoli di Fool che Shakespeare seppe creare per loro. Sanno cantare, ballare, fanno acrobazie e numeri, trasformano tutto in occasione di risate e di amara riflessione tragicomica. La commedia diretta da Consuelo Barilari è interpretata da Roberto Alinghieri, Marco Avogadro, Francesco Bonomo, Adolfo Margiotta e Andrea Nicolini.
(Red)
AD ASTI “ITALIESI” DI SAVERIO LA RUINA
Verrà messo in scena giovedì alle 20 al Piccolo Teatro Giraudi “Italianesi”, lo spettacolo di e con Saverio La Ruina, che racconta una tragedia rimossa dai libri di storia anche se consumata a pochi chilometri dalle nostre case. Alla fine della seconda guerra mondiale, migliaia di soldati e civili italiani rimangono intrappolati in Albania con l’avvento del regime dittatoriale, costretti a vivere in un clima di terrore e oggetto di periodiche e violente persecuzioni. Con l’accusa di attività sovversiva ai danni del regime la maggior parte viene condannata e poi rimpatriata in Italia. Donne e bambini vengono trattenuti e internati in campi di prigionia per la sola colpa di essere mogli e figli di italiani. Vivono in alloggi circondati da filo spinato, controllati dalla polizia segreta del regime, sottoposti a interrogatori, appelli quotidiani, lavori forzati e torture. In quei campi di prigionia rimangono quarant’anni, dimenticati. Come il “nostro” che vi nasce nel 1951 e vive quarant’anni nel mito del padre e dell’Italia che raggiunge nel 1991 a seguito della caduta del regime. Riconosciuti come profughi dallo Stato italiano, arrivano nel Belpaese in 365, convinti di essere accolti come eroi, ma paradossalmente condannati ad essere italiani in Albania e albanesi in Italia. Ispirato a storie vere. La prima stesura del testo è giunta nella cinquina dei finalisti al Premio Riccione per il Teatro 2011.
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A MILANO “REBUILDING” OVVERO LA CITTA’ VISIBILE
“Rebuilding” ovvero la città visibile. È il titolo dello spettacolo realizzato dalla Compagnia Atir e Comunità Progetto negli Spazi del Teatro, un luogo dove da 11 anni cittadini abili e diversamente abili lavorano assieme e giocano con il teatro. L’opera verrà messa in scena il 29 giugno alle 20.45 a Milano al Teatro Ringhiera. Ispirato alle città invisibili di Calvino e in particolare Ersilia. “A Ersilia per stabilire i rapporti che reggono la vita della città, gli abitanti tendono dei fili tra gli spigoli delle case”. “Quando i fili sono tanti che non ci si può più passare in mezzo, gli abitanti vanno via: le case vengono smontate, restano solo i fili e i sostegni dei fili. È quella la città di Ersilia e loro sono niente”, si legge nel romanzo. Rebuilding è il tentativo di dare una forma alla ragnatela, è frammenti di una città da riedificare, è uno spettacolo nato pezzo per pezzo dal lavoro dei suoi abitanti. Rebuilding è fatto di parole, personaggi, persone, gesti, danze, musica. Rebuilding è la storia di un confronto paritario, è le fondamenta e le mura di una società che si guarda in faccia, si sorride, si prende in giro, si aiuta, cambia. Rebuilding è una possibilità. Rebuilding è la “Città che vorrei”.
(Red)
L’OFF IN SCENA A ROMA CON IL FRINGE FESTIVAL
Al via a Roma il Fringe Festival, la rassegna si teatro off nato a Edimburgo e poi diffusosi in tutto il mondo. Si inizia il 23 giugno con la presentazione ufficiale della prima edizione, le recinzioni di Johnny Palomba e lo show case di Tommaso Di Giulio, ma è il 24 giugno che la manifestazione entra nel vivo con le prime compagnie in concorso. Ecco i alcuni dei gruppi che si alterneranno sul palco di Fringe la prossima settimana: Tactus di Amaranta / Orma Fluens (Roma); Deus Ex Cosmo di Compagnia Mine Danzanti (Roma); Immaginaria Commedia di La Casa dei Racconti (Roma); La Sindrome Di Logan di Editori Viktor (Roma); Frammenti Di Teatro II di Ass. Cadeau (Roma), La Puttana Di Harlem di Dante e l’Aragosta (Roma); Commedia Necessaria di Underwear Theatre (Roma); Suggerimenti Per La Quadratura Del Cerchio di Fabrica (Roma); Rifiuti Umani di Armando De Ceccon (Genova); Essere. Horror dell’adolescenza di In Traslation (Roma). Gli eventi proseguiranno fino al 15 luglio.
(Red)
MILANIN MILANON APRE LA STAGIONE ESTIVA DI VILLA CLERICI
Va in scena a Milano il 29 giugno e poi il 2 e 4 luglio lo spettacolo Milanin Milanon, prosa, poesia e canzoni a cura di Filippo Crivelli. Titolo diventato in seguito leggendario, Milanin Milanon compie 50 anni. Il debutto avvenne allo storico Teatro Gerolamo nel 1962 e la locandina spiegava con un sottotitolo l’idea dello spettacolo: Ritratto di una città dal 1850 ai giorni nostri attraverso le sue canzoni e le sue poesie. I primi indimenticabili interpreti furono Milly Tino Carraro, Anna Nogara, Sandra Mantovani, Enzo Jannacci. Da allora lo spettacolo venne ripreso più volte nei Giardini di Villa Comunale di via Palestro, nel Parco di Villa Litta ad Affori e, negli Anni Novanta, nei Cortili del Castello Sforzesco. Molti attori di Milano si avvicendarono nel corso delle tante riprese, ed in questo Cinquantenario tanti attori di allora e di oggi, giovani meno giovani e giovanissimi ma tutti rigorosamente di Milano, riproporranno questo grande Ritratto, attingendo alle più diverse e mille espressioni della Lombardia nella letteratura, nel canto, nell’allegria e nella nostalgia. Ora lo spettacolo torna in scena nel capoluogo lombardo per aprire la stagione del Teatro romano di Villa Clerici.
(Red)
